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Si è aperta la porta all’industria delle vacanze |
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La Nuova Sardegna 04/08/2008
Migliaia di auto ogni giorno «sfornate» da navi che approdano all’Isola Bianca e a Golfo Aranci
Olbia. Cifre da capogiro, un movimento di 50mila turisti con 13mila vetture
Il litorale gallurese all’insegna del «tutto esaurito»: mancano però i parcheggi gratuiti o a pagamento
OLBIA. È cominciato tutto venerdì: migliaia di auto, una lunga fila scomposta che sommerge l’Isola Bianca e intasa le vie d’accesso alla città. La stessa scena si ripete ogni estate, ad agosto, ed è il segnale che l’assalto dei turisti all’isola delle vacanze è cominciato davvero. Vita dura per gli olbiesi: la città diventa la porta ma anche e soprattutto la «morsa» della Sardegna. Però si fanno anche altri conti e benedetta sia comunque l’industria delle vacanze che rovescia sulle banchine montagne di lamiere destinate al sole e al mare. Perché di turismo da queste parti si vive. E pure bene.
I numeri come al solito sono da capogiro, soprattutto nei due porti galluresi, l’Isola Bianca e Golfo Aranci: tra venerdì e domenica oltre 50 navi veloci in navigazione da e verso il continente con un movimento intorno ai 50mila passeggeri e alle 13mila auto. Oltre naturalmente le navi da crociera (due accosti registrati all’Isola Bianca durante il fine settimana).
Praticamente un esercito infernale in marcia al suono dei clackson e accompagnato dal fumo dei tubi di scappamento. Più discreto e appena più silenzioso il transito dei passeggeri all’aeroporto Costa Smeralda: almeno 13mila passeggeri a bordo dei voli di linea Meridiana e di quelli low cost. Insomma, un via vai incessante che mette a dura prova la tenuta del capoluogo gallurese. «Con tutte le navi in movimento e migliaia di auto in arrivo si rischia di paralizzare il viale Isola Bianca e di conseguenza tutte le vie d’accesso alla città - dice Paolo Piro, presidente dell’Autorità portuale di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres - abbiamo richiesto al sindaco la disponibilità dei vigili urbani per smaltire il traffico e far fronte all’emergenza. Purtroppo sarà così sino a Ferragosto quando inizierà il controesodo».
Dai porti e aeroporti alle spiagge: sabato e domenica il litorale gallurese ha segnato il classico pienone d’agosto. Affollatissime le grandi spiagge popolari come Pittulongu, a Olbia, o La Cinta di San Teodoro; non da meno le esclusive lingue di sabbia candida della Costa Smeralda o di Porto Rotondo. Difficoltà per trovare i parcheggi, liberi o a pagamento non ha importanza. Non sono sufficienti, punto e basta.
Dati alla mano, la flessione registrata a luglio dovrebbe essere solo un ricordo e l’impennata di questo primo week end adesso fa ben sperare per tutto il mese di agosto, al quale evidentemente si chiede di risollevare le sorti di una stagione turistica dall’incedere incerto e contraddittorio. Infatti, ancora oggi allo sbarco imponente di turisti non corrisponde il tutto esaurito negli alberghi. Bene, anzi benissimo, gli hotel di lusso della Costa Smeralda (e non solo), settore di punta che non conosce crisi. Da rivedere, invece, il bilancio di tutti gli altri hotel che evidentemente soffrono la concorrenza spietata di altre località di villeggiatura nel Mediterraneo. Insomma, la Sardegna resta ancora la più desiderata, ma l’offerta turistica comincia a segnare il passo.
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