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La burocrazia ammaina le vele del mondiale |
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La Nuova Saregna 03/05/2008 pagina 27
La manifestazione internazionale rischia di saltare per alcuni cavilli burocratici
CANNIGIONE. Il mondiale di vela J24 rischia di naufragare per colpa della burocrazia. Il nuovo porto, scelto per ospitare le imbarcazioni in arrivo da 20 nazioni, potrebbe saltare. Le regine del mare che dal 20 maggio dovrebbero sfilare nel golfo di Arzachena stanno già arrivando. Ma l’area per il varo e l’alaggio non è pronta. Capitaneria e Regione non danno il nulla osta perché lo spazio davanti al mare non è stato collaudato. La competizione sulle onde rischia di colare a picco, insieme con l’immagine della frazione che era riuscita a strappare campionato nazionale e mondiale di vela alla blasonata dirimpettaia Porto Cervo.
Se le paure degli organizzatori dell’evento sportivo dovessero avverarsi, per Cannigione sarebbe una figuraccia mediatica. Ma la cancellazione del mondiale causerebbe anche un grosso danno economico agli organizzatori. Il club nautico Arzachena da un anno lavora per creare un evento di successo. L’intero borgo è stato coinvolto nell’ avventura sportiva. Settanta le imbarcazioni iscritte alle competizioni, quattrocento le persone degli equipaggi. Cifre da record a cui vanno aggiunte le migliaia di spettatori che seguiranno lo spettacolo sulle onde. «È chiaro che esiste una volontà precisa di non far svolgere il mondiale in Gallura - accusa Pietrino Demuro (nella foto), uno degli organizzatori -. La Capitaneria ci nega il nulla osta per mettere a mare le imbarcazioni perché lo spazio non è stato collaudato. Da parte sua la Regione ci dice che addirittura non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dello svolgimento della manifestazione. Abbiamo invece le copie dei documenti inviati lo scorso anno negli uffici cagliaritani. Non si può mettere a rischio un evento così importante per Cannigione e per tutta la Gallura».
Demuro punta il dito contro la Regione, colpevole di non aver accelerato i tempi per l’ultimazione dei lavori nel porto. «Nel momento in cui abbiamo comunicato che il mondiale di vela si sarebbe svolto a Cannigione il cantiere ha cominciato ad andare al rallenti. Ultimamente erano in fase di costruzione i bagni, fondamentali per lo svolgimento del mondiale. Gli operai sono stati dirottati su un altro intervento, al momento non urgente. Le mie sono accuse pesanti, ma sono pronto a ripeterle davanti alla Procura se questa situazione non dovesse essere risolta».
A rischio anche la creazione del maxi villaggio sul porto. Il piazzale in cui dovevano essere allestiti i gazebo di supporto alla manifestazione non è stato ancora ultimato. «Rischiamo una figuraccia planetaria attacca Demuro -. Quando i mondiali sono stati fatti in Messico o in Inghilterra l’organizzazione sembrava quella delle olimpiadi. Non possiamo presentarci in queste condizioni davanti agli equipaggi di venti nazioni e alle migliaia di spettatori che arriveranno. Per non parlare di tutta la rete di prenotazioni attivata negli hotel, negli agriturismo e nei bed & breakfast in collaborazione con gli operatori locali. Ora tocca alla politica impegnarsi per impedire che questo territorio venga privato di questa straordinaria opportunità».
Serena Lullia
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