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La Gallura sarà un unico museo |
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Un’associazione e la Provincia lavorano a un progetto culturale
«La Gallura sarà un unico museo»
BADESI. Si svolgerà a Badesi, nell’auditorium”Andrea Vasa”, il
convegno conclusivo per la presentazione del progetto dell’associazione
culturale “Insulae” dedicato alla promozione del territorio gallurese.
Dopo aver fatto tappa a Tempio, Olbia e più recentemente a San Teodoro,
il progetto sarà portato a conoscenza anche degli studiosi e degli
imprenditori dell’alta Gallura costiera. Sarà l’ultimo di una serie di
incontri che ha potuto contare sul supporto organizzativo degli
assessorati provinciali alla Cultura e al Turismo. Intitolato “Gallura
attraverso le pietre e le acque, le case e le chiese, suoni e sapori”,
i convegni che culmineranno con l’incontro di Badesi che si terrà nei
prossimi giorni sarà il punto di confluenza di un lavoro che ha portato
all’allestimento di mostre itineranti e alla realizzazione di un cd in
cui è stato raccolto tanto materiale fotografico. Ideato
dall’associazione culturale “Insulae”, il progetto è stato presentato
in più occasioni come un contributo per la formazione di un unpercorso
di identità da destinare alla provincia di Olbia-Tempio. «L’obiettivo
operativo - ha dichiarato il professor Luigi Caboni, dirigente
scolastico dell’Ipia di Olbia, presidente dell’associazione Insulae - è
creare una rete di musei, diffondendo e promovendo la consapevolezza
che il territorio ha molte risorse da vendere». Insomma, l’idea
sarebbe quella di una rete di strutture che raccontino il fascino e la
ricchezza storica e ambientale del territorio, dando vita anche
nell’isola al sistema del museo diffuso. Del grado di realizzabilità
delle idee e degli obiettivi del progetto si è occupata in diverse fasi
del ciclo convegnistico l’assessore provinciale alla Cultura, Elena
Burrai. «Per una giovane Provincia - aveva infatti dichiarato la Burrai
in uno dei primi convegni del progetto Insulae - è compito
imprescindibile far conoscere il proprio territorio con la finalità di
valorizzarlo tramite attività culturali ad ampio respiro». Per
soddisfare l’esigenza indicata dalla Burrai e per dare input a tante
altre iniziative, gli ideatori del progetto hanno così pensato di dare
voce e spazio ad esperti dei più diversi campi disciplinari.
Letteratura, etnogastronomia, linguistica, storia locale, botanica sono
solo alcune delle discipline che hanno costituito differenti punti di
vista da cui guardare e promuovere la conoscenza della Gallura. Negli
ultimi due convegni di Insulae, l’ultimo dei quali si è svolto a San
Teodoro, il pubblico ha potuto seguire relazioni sul mare che bagna le
coste galluresi (Benedetto Cristo), sulla presenza dei Templari in
Sardegna (don Francesco Tamponi, direttore dei Beni culturali della
diocesi di Tempio-Ampurias), sulla utilizzazione delle risorse
territoriali in chiave turistica (Carlo Marcetti). Ma si è parlato e si
continuerà a parlare anche di piante officinali (Bruno Satta), turismo
ambientale (Mauro Caddeo) e lingua sarda (Luigi Agus e Italo Salvatore
Deledda).LA NUOVA SARDEGNA 17/02/08 PAG 11
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