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Karim faccia crescere Meridiana o la venda |
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Da La Nuova Sardegna di VENERDÌ, 25 GENNAIO 2008 Pagina 3 - Olbia
«Karim faccia crescere Meridiana o la venda»
Lungo vertice a Roma, i sindacati sfidano l’amministratore delegato e l’Aga Khan
OLBIA. «O l’Aga Khan investe per ingrandire Meridiana oppure la metta in vendita». I sindacati, da quelli dei piloti a quelli dei tecnici, hanno raccolto la sfida dell’ad Gianni Rossi («senza riduzione del costo del lavoro la compagnia chiuderà») e l’hanno rilanciata. E così ieri a Roma, in un lungo incontro con il numero 1 dell’azienda, hanno fatto cadere il tabù della proprietà.
Le due posizioni, quella dell’azienda e quella dei lavoratori, erano già distanti, ma da ieri sono diametralmente opposte. Sia l’amministratore delegato che i sindacati, ovviamente, vogliono garantire lunga vita a Meridiana, ma il primo pensa che l’unica strada per portare a termine la missione sia l’abbattimento dei costi (stipendi e salari più bassi) mentre i secondi, al contrario, sostengono che deve essere la proprietà a fare gli sforzi economici maggiori.
In questo contesto tutte le organizzazioni dei lavoratori hanno avanzato con nettezza la loro posizione. A riassumerla è Mauro Rossi, il segretario nazionale della Cgil, settore trasporto aereo. «E’ vero, come sostenuto dall’ad Gianni Rossi che Meridiana, così com’è, rischia di non essere competitiva sul mercato - spiega Rossi -. Ma la soluzione per garantire la continuità aziendale di Meridiana non è nella riduzione del costo del lavoro. Paradossalmente, tutti i dipendenti potrebbero lavorare gratis senza per questo aiutare la propria compagnia a rimanere in vita».
Nell’analisi dei sindacati, quindi, Meridiana non è in crisi, o non solo, perché a ottobre finirà la continuità territoriale e sarà attaccata dalle low cost anche a Olbia; non lo è solo perché il carburante costa sempre di più e i consumi degli italiani sono sempre di meno. C’è un problema strutturale, del resto individuato anche dall’amministratore delegato: Meridiana è troppo piccola per sfidare i grossi vettori (Air France-Klm-Alitalia, British Airways, Lufthansa), ma è troppo grande per sostenere l’attacco delle compagnie a basso costo. «Le opzioni sono due - ragiona Rossi, illustrando la linea unitaria dei sindacati -. L’azionista (l’Aga Khan) o ingrandisce Meridiana o la mette in vendita. Nel primo caso, deve investire per potenziare la compagnia e deve presentare un piano industriale di sviluppo: solo allora saremo disponibili al confronto, anche valutando gli eventuali sacrifici economici dei lavoratori. Che li hanno sempre fatti. Ma se l’Aga Khan non vuole più investire nell’azienda, allora la strada non è quella di portarla alla chiusura. No, deve metterla in vendita. Sappiamo che il mercato aeronautico è in grande movimento e siamo sicuri che un acquirente, anche un fondo di investimenti, potrebbe comprarla senza problemi. Anche in questo caso, come sindacati, non abbiamo pregiudiziali. L’importante, per i lavoratori e il territorio, è la continutà dell’azienda».
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