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Corona si beve il «Vermentino» nelle campagne della Gallura |
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La Nuova Saregna 05/05/2008 pagina 56
Il Rally dei Nuraghi ha ormai raggiunto alti livelli qualitativi
BERCHIDDA. Un gradino per volta ma il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, gara valida per il Challenge rallies nazionale Nona zona 2008 (Coefficiente 1), è da sette anni che sta percorrendo una strada in salita, non priva di difficoltà come in tutte le manifestazioni ma, ricca di risultati positivi.
Primo tra tutti è il numero di equipaggi che hanno partecipato al rally. Delle 93 iscrizioni, sono stati poi 85 gli equipaggi che hanno preso il via e 47 quelli che sono saliti sulla pedana della premiazioni. Agonisticamente, il «Vermentino» anche quest’anno si conferma come una delle gare più selettive. Le due giornate di corsa infatti sono state teatro di diversi ritiri eccellenti. Primo tra tutti quello del calangianese Ivan Pisciottu che, dopo aver difeso per tutta la giornata la terza posizione, è dovuto rientrare al parco assistenza, lasciando il terzo gradino del podio a Maurizio Diomedi e Antonello Bosa.
Combattute, con il coltello tra i denti, le prime due posizioni. Ino Corona con Patrizia Boero hanno inseguito Manuel Villa e Daniele Michi per tutta la giornata, fino alle ultime due prove speciali quando Corona (soprannominato il “cinghiale” per la sua fame di prove speciali) da uno svantaggio di 3,7 secondi è passato in testa di 3,1 nella penultima prova e difeso la posizione nella prova Terra Saliosa chiudendo con 1,7 secondi di vantaggio.
Ad accompagnare gli equipaggi è stato anche un folto pubblico che, seguendo le indicazioni dei commissari di percorso, ha rispettato le regole della sicurezza, ha permesso un regolare svolgimento della gara, affollando poi la Piazza del Popolo di Berchidda all’arrivo degli equipaggi.
Sul percorso erano presenti, tra commissari di percorso, ambulanze e cronometristi una pattuglia di oltre 350 persone. Un ringraziamento particolare alla Provincia di Olbia-Tempio, alle amministrazioni comunali, alle forze dell’ordine, al Sistema turistico locale Gallura e a tutti gli sponsor che hanno permesso che il Rally dei Nuraghi e del Vermentino si potesse tenere nel migliore dei modi.
Maurizio Porcu
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