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Ambiente, la sfida del turismo sostenibile PDF Stampa E-mail
OlbiaAmbiente, la sfida del turismo sostenibile
Parchi e aree marine protette grandi protagonisti dei progetti di valorizzazione LA NUOVA SARDEGNA MERCOLEDÌ, 20 FEBBRAIO 2008 Pagina 6 - Olbia
 OLBIA. «Insieme dobbiamo lavorare per la salvaguardia del pianeta e non fermarci al nostro orticello. I parchi e le aree marine protette sono piccole comunità, che però possono fare molto per il paese». Un Settimo Nizzi ambientalista a tutto campo, in qualità di presidente dell’Amp di Tavolara-Punta Coda Cavallo, ha presieduto la seconda giornata del convegno che ha rinnovato la collaborazione tra Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica.
 Una due giorni volta all’elaborazione di progetti comuni per migliorare la cooperazione tra il partenariato transfrontaliero e ottenere così i finanziamenti messi a disposizione dalla Ue. Se il primo giorno gli argomenti sono stati lo sviluppo economico e la portualità, il secondo è stato dedicato ad ambiente, turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale. Intorno al tavolo i rappresentanti delle città portuali che hanno dato vita al partenariato: Bastia, Bonifacio, La Spezia, Savona, Livorno, Olbia, Golfo Aranci, Santa Teresa, Carrara e Piombino. Ma anche i rappresentanti di parchi e aree marine che si trovano nell’area dell’alto Tirreno: l’Amp di Tavolara, il parco nazionale Arcipelago toscano, il parco regionale della Maremma, il parco regionale corso, l’associazione corsa U’Marinu. Anche ieri a fare gli onori di casa il sindaco Giani Giovannelli, che ha definito «la nostra Amp una grande opportunità per i comuni che vi si affacciano. E pensare che all’inizio la decisione di istituirla fu contestata dalla comunità e dalla politica». Un concetto che è stato poi ripreso dal suo predecessore Settimo Nizzi. «La sua storia è stata molto tormentata, la sua istituzione con decreto governativo fu combattuta dagli enti locali. Fino a quando questi non hanno avuto la gestione diretta». Tanto che l’ex-sindaco, allora strenuo oppositore della nascita del parco marino, oggi definisce l’Amp «non un vincolo, ma una grande opportunità per il territorio». Nel corso dell’incontro i vari soggetti si sono poi confrontati sui progetti di turismo sostenibile. I padroni di casa dell’Amp di Tavolara-Punta Coda Cavallo, per bocca di Giovanna Spano, responsabile dell’educazione ambientale, hanno tracciato un percorso formato da tre linee guida. Innanzitutto, la valorizzazione dell’educazione e della sensibilizzazione ambientale. Poi, lo sviluppo di un turismo sostenibile subacqueo e, infine, la tutela delle biodiversità. A seguire anche gli altri enti hanno fatto le loro proposte, che hanno trovato una sintesi in un documento comune che sarà reso noto nei prossimi giorni.




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